OpenAI e Axel Springer Ink raggiungono un accordo per integrare i contenuti delle notizie in ChatGPT

La partnership tra OpenAI e Axel Springer promette di innovare il giornalismo con l’intelligenza artificiale

Axel Springer SE, un colosso del settore media, ha recentemente siglato una partnership con OpenAI, sviluppatore di ChatGPT, con l’obiettivo di utilizzare le pubblicazioni del conglomerato tedesco per migliorare i suoi modelli di intelligenza artificiale. L’iniziativa mira a creare risposte più ricche su ChatGPT, basate su fonti affidabili.

Integrazione di contenuti innovativi

La collaborazione rivelata dalle entità fa presagire una nuova fase in cui OpenAI pagherà Axel Springer per l’accesso ai contenuti giornalistici dei suoi diversi canali, come il rinomato Politico, oltre a Business Insider e i periodici Bild e Die Welt. Nonostante la rilevanza di questo accordo, i dettagli finanziari non sono stati resi pubblici.

Benefici reciproci

  • OpenAI avrà l’opportunità di migliorare le sue tecnologie con materiali ricchi e vari.
  • Gli utenti di ChatGPT potranno ottenere risposte arricchite con collegamenti agli articoli originali, rafforzando il trasferimento e l’espansione della conoscenza.

Mathias Döpfner, CEO di Axel Springer, ha espresso l’entusiasmo dell’azienda nell’esplorare il potenziale giornalistico che l’intelligenza artificiale può offrire, prevedendo un progresso sia nella qualità editoriale che nei modelli di business.

Contesto e prospettive future

Già avviato a stringere partnership, OpenAI si è precedentemente assicurata un accordo con l’Associated Press e ha anche investito nella collaborazione con l’American Journalism Project, con in mente la coltivazione dei giornali locali attraverso l’intelligenza artificiale. Questi movimenti evidenziano una tendenza verso lo sviluppo congiunto di tecnologia all’avanguardia e giornalismo.

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Divergenze e sfide all’orizzonte

Mentre alcuni editori cercano un equilibrio nell’interazione con gli strumenti di intelligenza artificiale, altri mettono in dubbio la mancanza di compenso per l’utilizzo dei loro contenuti e mettono in guardia dai rischi inerenti alla generazione di notizie utilizzando tecnologie soggette a errori. I media europei come Radio France hanno già bloccato i tentativi di OpenAI di accedere ai propri database e Le Figaro, dalla Francia, rifiuta l’uso dell’intelligenza artificiale generativa per supportare la scrittura di articoli.

Posizionamento nel mercato brasiliano

Lo scenario in Brasile è in linea con questa tendenza cauta, con Editora Globo, responsabile di giornali a grande diffusione come O Globo e Valor Econômico, che vieta a OpenAI di utilizzare i suoi contenuti per addestrare i suoi strumenti di intelligenza artificiale.

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La partnership tra OpenAI e Axel Springer segna un nuovo capitolo nella storia del giornalismo, dove innovazione e tecnologia vanno di pari passo nella ricerca di notizie di qualità e modelli di business sostenibili.